Blogghiamo con sentimento Rock

Essere calabri e lesi: doppio handicap o una condizione bilancia l’altra?

di Nicola Bagnoli

No, ascoltando e cercando di interpretare i testi, rigorosamente in dialetto, si capisce chiaramente che il gioco di parole e ben altro: lesi, feriti, nell’essere calabri (…la terra è mia!). Una ferita che fa male da generazioni e fa gridare di dolore e rabbia Francesco Maria Gallo e Leonardo Nigro, i vocalist della rock band, e la chitarra di Gianluca Battaglion dei Movida/Rezophonic (Ventu e Riturnella).

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Caro amico ti scrivo… Addio Lucio, amico dei nostri sogni.

«L’ho sentito ieri sera, è vivissimo». Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux. «Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso». «Era contento per un’intervista che gli avevano fatto – ha cambiato verbo Serra quando è stato chiaro che l’amico fosse scomparso per un attacco cardiaco – e per il tour europeo che aveva appena cominciato. Diceva che era emozionante ritrovare i luoghi di un analogo tour di trent’anni fa e di trovare, pur nella diversità delle situazioni, la stessa positiva risposta di pubblico di allora. Era a Zurigo, Stava andando a Montreux, era felice». Il suo ultimo viaggio…

Addio Lucio, amico dei nostri sogni.

Francesco

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IL FUTURO VOLTA LE SPALLE ALLE MAFIE IL 20 GENNAIO A MEDICINA

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AUGURI AL PROF (SILVIO MAIDA) LO SPLENDIDO 50ENNE PIANISTA DEI CALABROLESI

Auguroni prof chi lo avrebbe mai detto che a 50 anni saresti diventato una rock star!!! Auguroni da tutta la Band e al prossimo decennio sempre con la stessa carica e la stessa voglia di darci dentro alla grande!

Carlo, Dino, Franco, Mimmo & tutti i Fans dei Calabrolesi!

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COMPLIMENTI PROFESSORE!!!

I sacrifici  talvolta sono eccessivi, talvolta deprimenti, spesso esauriscono le energie vitali. I sacrifici talvolta ti rendono asociale, scostante, palloso, nevrotico ma sicuramente il tuo sacrificio per lo straordinario desiderio di raggiungere la tua meta di partenza ti ha premiato.

Noi Calabrolesi siamo orgogliosi di questo tuo successo personale che rappresenta una perfetta sintesi del tuo estro artistico con la tua passione e autentico amore per le percussioni, per il ritmo e per la musica: il tuo e il nostro mondo.

Ti auguriamo che la tua vita possa andare sempre a tempo anche con i contrattempi: con ritmi sorprendenti di quelli, parafrasando un dire tutto ROCK, che ti fanno sempre storcere le budella dall’emezione. Si Antonio, hai capito bene, noi ti auguriamo, qualunque essa sia, una vita sempre emozionante. 
Bravo Antonio “il Divo” eravamo tutti sicuri del tuo diploma e tu lo eri più di noi. Lo hai dimostrato a te stesso e a tutto il tuo mondo relazionale.
Bravo Maestro!

Ora è arrivato il momento di indossare quel  frac che tanto ami per entrare in scena. La tua SCENA!

Il sipario si alza le luci sono solo su di te  fai rullare i tamburi con tutta la forza e la delicatezza che la tua mente, il tuo cuore, la tua anima e il tuo fisica sanno esprimere ed emozionaci tutti come hai sempre fatto!

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